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Il comune di Mottalciata appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Biella

Chiesa di San Silvestro (Sec. XVIII)

Nome Descrizione
Indirizzo Frazione San Silvestro
Telefono 0161.857576 (Parrocchia)
Apertura Sempre Aperta
Tariffe Gratuito
Pubblicazioni "La chiesa biellese nella storia e nell'arte", Biella, 1962 di D.Lebole.
Presso la Biblioteca Civica del Comune di Biella.
La Parrocchia di S.Silvestro fu costituita nell'anno 1836, staccandola da S. Vincenzo. Sorse in una frazione di Mottalciata denominata S. Silvestro, come appare dalla redazione di Vis. Past. Del 1668 dove sta scritto: "Visitavit oratorium S.Silvestri in cantono Santi Salvatoris..." ( A.C.A.V.: Vis. Past. 17-V-1668). Del resto ancora oggi gli abitanti del cantone chiamano questa frazione "S.Salvorn" ( = S. Salvatore) e non S.Silvestro.
L'oratorio di S.Silvestro però esisteva già all'inizio del sec. XVII e il 10-III-1643 alcune famiglie della borgata donavano venti appezzamenti di terreno, che aggiunti ad altri donati in precedenza, potevano mantenere un sacerdote-cappellano. L'antagonismo tra gli abitanti di S. Silvestro e quelli di S. Vincenzo doveva essere forte a quei tempi se nel 1697 i primi domandavano di staccarsi dalla matrice e unirsi alla parrocchia di S.Martino di Gifflenga.
Richiesta che non ebbe seguito e che per nulla smorzò i bollenti spiriti, tanto che nel 1702 si doveva congedare il cappellano, D. Squillarlo, perché, nominato dai particolari di S.Silvestro e tollerato per un anno dal parroco di S. Vincenzo, non era stato da questi approvato.
Si incominciavano intanto a muovere i primi passi per la formazione della nuova parrocchia. Il 19-VIII-1748 mons. Solaro, vescovo di Vercelli, attesa la distanza dalla parrocchia e avuto il consenso del parroco, decretava di erigere nell'oratorio il fonte battesimale, di formare il cimitero, di conservare il SS. Sacramento e l'Olio santo e di deputare, sempre col consenso del parroco, un cappellano amovibile, che fosse tenuto ad amministrare i Sacramenti, spiegare il Vangelo e la dottrina cristiana, far continua resistenza e non allontanarsi senza licenza del parroco stesso. Quasi cento anni più tardi, nel 1835, gli abitanti di S. Silvestro, "considerato che in nessun altro modo potevasi più efficacemente provvedere ai loro bisogni e alla salute delle anime loro e dei discendenti e successori salvo mediante la separazione del cantone dalla parrocchia di S. Vincenzo" , facevano ricorso a mons. Losana, vescovo di Biella affinché volesse erigere il loro oratorio in chiesa parrocchiale.
E il 26-II-1836 il vescovo decretava l'erezione della nuova parrocchia di S. Silvestro col titolo di rettoria e di rettore il parroco.
Come segno di riconoscenza verso la matrice ordinava che gli amministratori della nuova parrocchia offrissero ogni anno alla chiesa di S Vincenzo un cero di due libbre nella festa della Natività della Madonna, nel qual giorno tutti i parrocchiani di S. Silvestro erano tenuti a partecipare alla processione che colà si compiva in onore della Vergine.
Primo parroco fu D. Giovanni Raimondo di Sala, già cappellano dell'oratorio. Gli abitanti di S. Silvestro non mantennero però fin dall'inizio le condizioni del decreto vescovile e appena due anni dopo nel 1838 mons. Losana convocava il parroco e gli amministratori perché negli anni 1836-37 non avevano consegnato il cero, né si erano recati alla processione e per di più non si celebravano le funzioni nelle ore stabilite, alle otto nella stagione invernale e alle sette in quella estiva.
Non risulta che abbiano riparato e che negli anni successivi abbiano osservato quanto prescritto.

La Chiesa
La Chiesa è ad una sola navata con due cappelle laterali dedicate alla Madonna del Rosario e al Crocifisso. È una chiesa artisticamente molto povera. L' icone dell'altare maggiore, raffigurante la Madonna con S. Silvestro e S. Giuseppe, porta la data 1726, mentre un dipinto di S. Agata, sopra la porta della sacrestia, risale al 1769.
Buona l'architettura settecentesca della facciata in cotto. Peccato non sia ancora ultimata.
Il Campanile assai piccolo, è dell'epoca della chiesa e fu rialzato nel 1801.

Il Cimitero si trovava accanto alla chiesa, sul lato sinistro e nella chiesa esistono solo alcune tombe di parroci. Il cimitero attuale, appena fuori dal paese, incominciò a funzionare nel 1950, e la prima salma in esso inumata fu quella del parroco D. Livorno.

A.C.B. : Archivio civico di Biella A.C.A.V.
A.C.A.V. : Archivio Curia arcivescovile di Vercelli
A.P. : Archivio Parrocchiale